nolliarchitecture | Switch to pure Volvo pavillion

Switch to pure Volvo pavillion

Type: competition

Location: everywhere

Status: idea 2013

Team Composition:

arch. Davide Andrea Nolli

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Personal tasks: concept, 2D drawings, 3D modelling, rendering, graphic design, schemes, postproduction

Il padiglione temporaneo VOLVO è un’unità architettonica autonoma che intende circoscrivere a livello spaziale e temporale un frammento di paesaggio (sia esso urbano o indoor) relazionandosi con l’attorno in maniera mimetica. Le tre modalità di guida di Volvo V 60 Diesel Plug-in Hybrid (Pure, Hybrid, Power) trovano una naturale trasmutazione nei materiali prescelti e ottengono un perfetto equilibrio con l’ambiente sensoriale ospitante, evidenziando il carattere “a impatto zero” del prodotto presentato: non si oppone al contesto ma lo rivoluziona prendendone parte. Lo “switch” o cambiamento di stato, è ciò che caratterizza ogni elemento costitutivo dell’installazione: la copertura mobile in ETFE non è mai uguale a se stessa ma allo stesso tempo caratterizza formalmente il padiglione come un’entità indimenticabile, simbolo concreto di una nuova mentalità operativa. La copertura mobile evidenzia la purezza dei materiali, l’alto livello di flessibilità con cui elementi strutturali / meccanici si piegano al volere e alle nuove abitudini dell’essere umano. Questa copertura mobile infatti è soggetta a costanti variazioni cromatiche facendo riferimento diretto agli stati naturali e organici di cui Volvo V 60 è interprete. Il cambiamento di stato “switch” è una variazione costante dei tre colori di riferimento dei pulsanti Pure, Hybrid e Power. La pavimentazione del padiglione è ridotta al minimo, una leggera soglia luminosa che amplifica la presenza di Volvo V 60: non erge su un piedistallo il veicolo ma ne evidenzia il rapporto con il selciato quotidiano, identificando il terreno (qualsiasi terreno) come suo naturale habitat. Così facendo si chiarifica perfettamente il doppio livello concettuale del padiglione: realismo da un lato e simbolismo immaginifico dall’altro. Realismo perché il prodotto deve essere toccato ed esperito in prima persona, Volvo V 60 parla ai sensi del pubblico in maniera diretta. Simbolismo immaginifico perché il padiglione rimanda costantemente a delle sensazioni da “utilizzo in prima persona del veicolo”.