nolliarchitecture | VAP. Piazza Roma. Archeologia Impossibile

VAP. Piazza Roma. Archeologia Impossibile

Type: competition (Think Town II-first prize)

Location: Cremona CR Italy

Status: idea 2012

 

“Veduta la relazione in data del 17 novembre dello scorso anno con cui l’ing. capo Dalla Noce dimostrata l’insufficienza di area libera della città di Cremona pei mercati, la ristrettezza delle strade adiacenti alla chiesa e caserma di S. Domenico, il cattivo stato di codesti edifizi, l’impossibilità di ritrarre un buon partito conservandoli e l’opportunità di destinare l’area a uso pubblico…”. Così, per decreto reale, nel 1869 veniva demolita la basilica di S. Domenico, insigne monumento, luogo di riposo del più eccelso fra i liutai, Antonio Stradivari, la tomba del quale fu devastata e le ossa disperse. (cit. Giuseppe Maffei, La Basilica di S. Domenico 1859-1879, pag. 5). VAP reinterpreta, ripensa, reinventa un’archeologia impossibile. La Basilica di S. Domenico è ormai distrutta, ma ancora sedimentata nel disegno urbano e nella memoria attraverso le opere che vi erano contenute (in parte conservate al Museo Civico di Cremona).
Si propone una mostra all’interno di rovine inesistenti. L’operazione è concettuale: lo spazio della basilica viene reinterpretato attraverso un nuovo linguaggio e le opere, rimesse in scena nella loro posizione originaria, si fondono nel contesto attuale. Si affrontano quindi due questioni fondamentali: In prima istanza il problema del riallacciamento dell’immagine con la sua pianta, intesa come traccia al suolo ormai perduta ed in seconda la distorsione spazio/temporale insita nell’operazione stessa. La commistione tra passato presente e futuro porta alla luce un nuovo spazio denso di contenuti memorabili. Il progetto prevede la perdita della classica distinzione tra interno ed esterno propria del tempio, costruendo uno spazio permeabile che funga da filtro tra città e parco. Le tracce della basilica vengono discretizzate, misurate e riutilizzate per dare vita ad un elemento urbano nuovo immerso nel paesaggio: un’archeologia impossibile.