nolliarchitecture | VAP. Via Solferino 37. Riappropriazione archeologica mediante superfetazione urbana

VAP. Via Solferino 37. Riappropriazione archeologica mediante superfetazione urbana

Type: competition (Think Town II-first prize)

Location: Cremona CR Italy

Status: idea 2012

Via Solferino 37 è un punto nevralgico della città, vicino a Piazza Duomo, nel pieno centro storico ed economico. Le trasformazione storiche dell’isolato dell’attuale borsa a metà del 900 hanno dato alla luce i resti della strada romana e del canale Marchionis che insistevano proprio sull’attuale tracciato della via. Tali resti risultano oggi completamente negati alla città e fisicamente inaccessibili. La strada romana può essere infatti raggiunta da un porticato laterale ed il canale Marchionis non è più visibile a causa dell’interramento avvenuto nei secoli. VAP propone una nuova interpretazione archeologica, non solo legata alla conservazione, ma anche alla sua fruizione, accettandone ruskinianamente il suo deterioramento. Lo scavo viene elevato a monumento alla passata civiltà, trasformando l’interesse del cittadino: da esclusivamente storicistico ad identitario.

Tre elementi:
1_La camera chiara che definisce visivamente il rapporto tra il sopra ed il sotto.
2_Il Canale Marchionis che riemerge dal suolo.
3_La strada romana che ritorna ad essere fruita come monumento.

La nuova configurazione prevede quindi l’aggiunta di un corpo estraneo alla città (superfetazione) come elemento scultoreo, la cosiddetta camera chiara. Essa permette mediante un sistema di specchi interni la visione da sopra del sotto. Il canale viene riportato alla luce e diviene il medium fisico tra il sotto ed il sopra. Dal lato nord costituisce l’accesso alla stanza ipogea mediante una scala sospesa sull’acqua. Dal lato sud l’acqua sgorga dalla strada per essere reimmessa nel canale producendo una nuova atmosfera di raccoglimento. La strada romana viene reinventata nella sua stanza ipogea ricostituendo l’originale rapporto con l’acqua. Una passarella, prosecuzione della scala di ingresso, la attraversa catapultando all’interno l’osservatore in maniera immersiva. Le pareti perimetrali si staccano eticamente dalla strada lasciando penetrare la luce, sottintendendo l’eventuale proseguimento della stessa.